Lo scorso 23 gennaio, alla Fondazione Taramelli, abbiamo vissuto una delle serate più intense e significative del percorso di FiloRosso. Un appuntamento che ha unito ciò che per noi è fondamentale: informazione, confronto pubblico e impegno concreto verso chi è più fragile.
Al centro dell’incontro, la presentazione del libro “Il nemico dentro” di Francesco Cancellato, che racconta la vicenda di spionaggio che lo ha coinvolto personalmente. Un caso che ha aperto una discussione importante sul ruolo del giornalismo, sulla libertà di stampa e sui rischi legati alla sorveglianza.
A dialogare con lui, il giornalista e scrittore Giulio Cavalli, ospite d’eccezione che ha saputo accompagnare il pubblico con competenza, profondità e sensibilità. Per noi, poter ospitare due voci così autorevoli è motivo di orgoglio: rappresentano quel giornalismo capace di guardare oltre l’apparenza, di interrogare il potere e di offrire ai cittadini strumenti per comprendere la realtà.
Un pubblico numeroso e attento
La sala si è riempita rapidamente, segno che c’è voglia di partecipazione e di informazione critica. Il dibattito è stato vivo, ricco di domande e osservazioni, e ha confermato quanto sia necessario creare spazi in cui il confronto sia libero, aperto e consapevole.
La solidarietà come pratica quotidiana
Come sempre, alle parole abbiamo voluto affiancare un gesto concreto. Durante la serata abbiamo attivato una raccolta alimentare a favore dell’associazione FOIC di Fiorenzuola d’Arda, impegnata ad aiutare i migranti che arrivano a Trieste lungo la rotta balcanica.
La risposta è stata straordinaria: sono stati donati generi alimentari di prima necessità — latte, riso, pasta, olio, legumi, biscotti e molti altri prodotti — che nei giorni successivi hanno continuato ad arrivare. Un grazie sincero a tutte le persone che hanno partecipato, donato, portato un sacchetto di viveri o anche solo condiviso l’iniziativa.
Il senso del nostro impegno
Serate come questa dimostrano ciò che FiloRosso vuole essere: un luogo in cui informazione, partecipazione e solidarietà si intrecciano. Un gruppo che non si limita a osservare, ma che costruisce comunità, che ascolta, che si mette in movimento.
Ringraziamo la Fondazione Taramelli per l’ospitalità, i relatori per la loro disponibilità e tutte le realtà con cui collaboriamo ogni giorno. L’impegno civile nasce da gesti semplici, ma condivisi: camminiamo insieme, rafforzando il tessuto sociale e mantenendo vivo il senso di comunità.








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