Una cena contro la mafia: Codogno si unisce a Libera Bologna per la legalità

Il 4 giugno Codogno ha ospitato un evento che ha unito buon cibo, parole forti e un chiaro messaggio civile: la “Cena contro la mafia”, promossa dal gruppo Filorosso, è stata un momento di comunità e impegno condiviso. L’intero ricavato è stato devoluto a Libera Bologna, per sostenere le sue attività di documentazione e denuncia contro le infiltrazioni mafiose nel Nord Italia.

In un clima conviviale ma denso di significato, la serata ha portato al centro della discussione un tema troppo spesso rimosso: la presenza silenziosa ma radicata della criminalità organizzata anche nelle nostre regioni.

Testimonianze, parole, impegno

Durante la cena si sono alternati momenti di riflessione e interventi di grande valore. Lo scrittore Valerio Esposti autore del libro “Un sogno spezzato”, un’opera intensa che racconta la tragica storia dell’assassinio di Giuseppe Tallarita, ucciso per essersi opposto all’arroganza mafiosa. Esposti ha saputo trasmettere non solo la memoria di un uomo giusto, ma anche l’urgenza di non restare indifferenti.

A seguire, la giornalista Sofia Nardacchione, attiva con Libera Bologna, ha illustrato il lavoro quotidiano dell’associazione e ha raccontato come la mafia non sia solo un problema del Sud, ma una realtà che si insinua ovunque trovi spazio e silenzio.


Molto significativo anche l’intervento di Eliana Schiada, segretaria CGIL di Lodi, che ha posto l’accento su un altro aspetto cruciale: le mafie si insinuano dove i diritti sono deboli, soprattutto nel mondo del lavoro. Le sue parole hanno ricordato quanto il contrasto alla criminalità non sia solo una questione giudiziaria, ma anche sociale e sindacale, fatta di condizioni, diritti e dignità.

La legalità si costruisce insieme

La Cena contro la mafia si è rivelata non solo un evento di raccolta fondi, ma un vero atto di cittadinanza attiva.

Il gruppo Filorosso continua così il suo percorso di sensibilizzazione e attivismo culturale, dimostrando che anche nei piccoli centri possono nascere grandi gesti di resistenza civile.


Per saperne di più
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Per conoscere Libera Bologna: www.libera.it